Il Buon Pastore offre la vita per le sue pecore (GV 10, 11)

La citazione, tratta dal Vangelo di Giovanni, non a caso è posizionata nella parte centrale di quest’opera; infatti vuole essere il fulcro non solo di tale realizzazione, ma dello stesso progetto nato a Bari il 19 febbraio 2015.

Laboratorio Don Bosco oggi: educazione, cultura e pastorale”

Partendo dalla parte superiore, non può mancare una riproduzione fotografica di San Giovanni Bosco con i giovani, ai quali ha dedicato una vita intera con il suo donarsi totalmente. I giovani sullo sfondo, che lo seguono, rappresentano i giovani di tutte le generazioni: quelle passate, presenti e future.

Don Bosco oggi vive ed è presente in mezzo a loro... e continua a offrirsi per loro…

I colori vivi di fondo rappresentano questa contemporaneità, un progetto di vita che è sempre attuale ma che, nel concreto, chiama oggi a formarsi, approfondire, sperimentare in questo luogo accogliente. La sagoma di Don Bosco, resa luminosa dalla finitura di colore oro specchiato, è stata pensata per trasmettere quel messaggio di eredità che ci ha lasciato, attraverso i suoi “preziosi” scritti, oggi custoditi presso l’Istituto salesiano “Redentore” di Bari. Ogni giovane sarà chiamato a “rispecchiarsi” in lui, per riscoprire un’identità che si fonda su valori di giustizia sociale, di solidarietà, di sviluppo e di pace. L’immagine di fondo al tricolore rappresenta il luogo in cui oggi nasce questo importante progetto, ovvero l’Istituto Salesiano “Redentore” di Bari, luogo di culto, educativo e di formazione culturale. Le fasce centrali con il tricolore sono l’elemento grafico più importante e ritraggono la vera chiave di quest’opera. Infatti i tre colori – blu, arancio e verde – rappresentano rispettivamente le tre aree: educazione, cultura, pastorale. La loro forma prospettica, più chiusa verso il centro ma che si allarga verso l’esterno, indica appunto la propagazione dalla figura di Don Bosco (il centro) a tutti coloro che aderiranno a questo importante progetto: una prospettiva per il futuro!

Le tre fasce colorate, alle rispettive estremità, si fondono con l’immagine delle due colonne, le quali vogliono simboleggiare la solidità, su cui far nascere e crescere un progetto sia di vita personale sia di vita comune e sociale. Le colonne, inoltre, presentano due particolarità: la prima è che sono costituite da tanti mattoni e la seconda è che, pur essendo proiettate verso l’alto, s’interrompono nella parte superiore. I mattoni raffigurano le singole persone che, unite tra loro mediante gli stessi valori, realizzano pilastri solidi per la società. L’interruzione superiore delle due colonne indica da un lato la prospettiva verso l’alto, dall’altro un lavoro incompiuto, che attende “validi operai” disposti a formarsi in un “laboratorio speciale” che li faccia divenire “sale della terra e luce del mondo, e lievito che fermenta la massa”.

Alessandro Lobuono

Memoriale Don Bosco

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