La cristianizzazione di Canosa

Nell’ottobre del 2013 ho conseguito la Laurea Triennale in Scienze Storiche e Sociali discutendo la tesi in Storia del Cristianesimo antico. Il mio lavoro di tesi ricostruisce il processo di cristianizzazione di Canosa sulla base di numerose fonti e, in particolare, della Vita Sancti Sabini (operetta agiografica anonima scritta con tutta probabilità all’inizio del IX secolo, ndr), già da tempo al centro di numerosi studi di natura storica, agiografica, filologica, archeologica, da cui si possono ricavare diversi dati.

Il culto di un santo non deve essere considerato soltanto nella sua dimensione teologico-morale e atemporale, ma deve essere inserito in specifici ambiti storici e geografici. Spesso, come avvenuto per la Vita Sancti Sabini, la leggenda agiografica può riflettere aspetti della mentalità  di un’epoca o aspetti sociali di un determinato periodo storico.

Sabino, figura di spicco del cristianesimo meridionale nel VI secolo, promosse un’intensa attività di costruzione e ristrutturazione di edifici di culto, come documentano la sua Vita e i dati archeologici. Secondo il racconto della Vita, Sabino, venerabilis vir restaurator ecclesiarum, avrebbe fatto edificare e decorato con mosaici e colonne la chiesa dei santi Cosma e Damiano, costruito il Battistero di san Giovanni e la chiesa del Salvatore. Il rinvenimento di alcuni laterizi con il monogramma di Sabino conferma le notizie della Vita in riferimento alle due chiese, mentre le evidenze archeologiche datano la chiesa del Salvatore tra VII e VIII secolo.

La parte iniziale della tesi è incentrata sulle prime fasi della cristianizzazione di Canosa e sull’istituzione della stessa diocesi, una delle più importanti dell’Italia meridionale, mediante l’analisi della cronotassi[1] episcopale. La seconda invece intende proporre una presentazione delle vicende legate a san Sabino, desunte dalla tradizione dell’operetta agiografica. La terza mira a un inquadramento storico  mettendo in rilievo i motivi di continuità all’interno della Vita, con particolare riferimento alle informazioni relative all’origine e alla diffusione del cristianesimo e agli indizi riferibili all’ambiente socio-economico della zona attraverso i secoli, nonché all’attività edilizia del Vescovo.

L’ultima parte è dedicata a un’analisi delle testimonianze archeologiche, sulla base degli scavi recentemente condotti a Canosa.

[1]  Cronotassi episcopale: elenco di Vescovi ordinato cronologicamente.

 

Piero Ladisa

(pieroladisa1987@gmail.com)

Piero Ladisa

Classe 1987. Conseguo la Laurea Triennale in Scienze Storiche Sociali presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, discutendo una tesi in Storia del Cristianesimo antico sulla “Cristianizzazione di Canosa”, il 28 ottobre 2013. Primo obiettore di coscienza presso il Laboratorio don Bosco Oggi, ho svolto presso lo stesso il ruolo di segretario editoriale e di segretario personale del presidente don Giuseppe Ruppi. Collaboro con varie testate giornalistiche, occupandomi di sport e di recensioni di libri. Sono molto attivo nel sociale e la stessa solidarietà, che esplico costantemente, unitamente alla determinazione, alla voglia di mettermi sempre in discussione e la curiosità nell’apprendimento, fanno parte integrante del mio carattere e del mio modo di vivere.

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