"Pace e gioia". Celebrazione di saluto a don Francesco

martedì 14 settembre 2021

Sabato 11 Settembre 2021 la comunità del Redentore ha salutato don Francesco Preite, in partenza per l’inizio di un nuovo cammino pastorale e professionale a Roma, partecipando alla celebrazione eucaristica conclusiva.
Una celebrazione carica di emozioni che sono esplose nel momento clou, l’omelia, durante la quale don Francesco ha voluto salutare e ringraziare tutti i suoi compagni di viaggio.
Il discorso si è costruito sulla domanda principale del Vangelo della celebrazione di quel giorno: “Chi dite che io sia?”.
Don Francesco si chiede proprio questo a fine del suo percorso decennale in questa comunità, in questo quartiere che è diventato speciale per lui, perché qui ha potuto mettere in campo tutto sé stesso, tutte le sue risorse, tutto ciò che aveva da offrire, per portare avanti la sua missione principale, da buon salesiano, quella di educare, educare alla fede, educare alla vita.
Don Francesco, che dopo più di un decennio era ormai diventato l’anima pulsante e il faro per i più giovani: ponte tra le generazioni e le istituzioni.
Ed è proprio nella comunità che ha trovato una risposta a questa domanda: “Una signora mi ha detto SEI VENUTO CREATURA e TE NE VAI UOMO” ha dichiarato don Francesco, ed è in questa frase che è racchiusa l’essenza del suo cammino al Redentore.
Egli si è inserito in questa comunità per farla crescere, per renderla attiva, si è affiancato ai giovani perché ha puntato su di loro, sapeva che sono loro il motore propulsivo della vita e ha investito tutto su di loro grazie anche e soprattutto alla realtà dell’oratorio.
“Questo per me è stato un percorso avvincente, fatto di vita umana e di fede che mi ha formato. Per questo non posso che ringraziare la comunità del Redentore, con le sue mamme e i giovani, belli e brutti, perché ogni incontro è stato un permettermi di continuare a ricercare la risposta a quella domanda, affiancandomi ai ragazzi dell’oratorio, cercando di condividere con chiunque lo volesse, un pezzo di strada insieme.”
Il senso del patrimonio educativo del Redentore sta nella differenza tra il fare e l’essere, buoni cristiani ed onesti cittadini, diceva don Bosco, e questa è la base dell’ annuncio di fede anche di don Francesco, che una volta arrivato qui ha colto l’occasione, non si è lasciato demoralizzare dalla realtà che ha trovato, anzi, si è sentito motivato. Il suo impegno infatti ha portato a grossi cambiamenti, ha rivitalizzato una comunità che si era chiusa in sé stessa, l’ha resa centro nevralgico del quartiere. Don Francesco ha ringraziato il Redentore e il Libertà per averlo accompagnato in questo cammino, per non averlo lasciato solo, per aver creato una rete di legami così forte da poter combattere contro qualsiasi controversia, e chiede di mantenere salda questa rete e di dare il benvenuto a Don Pasquale Martino e a Don Giuseppe Russo che insieme agli altri confratelli porteranno avanti il cammino che questa realtà ha iniziato ormai già 10 anni fa.

Maria Caricato

 

   

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