La cultura, baluardo della dignità negata

martedì 25 febbraio 2020

Al DBLAB presentazione del saggio “Anne-in-quanto-tale”

di Massimiliano De Luca

 

C’è aria di festa la sera del 19 febbraio all’Istituto “Redentore” di Bari. È il compleanno del “Laboratorio Don Bosco oggi” (APS DBLAB): cinque anni di impegno sempre più intenso e coinvolgente nei tre settori che lo contrassegnano: Educazione, Cultura, Pastorale.

Finalità del DBLAB è l’elevazione culturale e conseguentemente sociale e umana del territorio.

In un quartiere difficile e caratterizzato da vistose contraddizioni, quale il “Libertà”, il DBLAB si inserisce autorevolmente nel paziente lavoro di riscatto e promozione umana che, come un mosaico, tutta l’Opera del “Redentore” costruisce quotidianamente, tessera accanto a tessera, attraverso tutti i suoi settori: Parrocchia-Oratorio, Formazione professionale, CUSMIR, Comunità educativa 16 Agosto, Centro socio-educativo diurno, DBLAB appunto, Biblioteca.

È quanto rileva don Francesco Preite, direttore della Casa salesiana, che introduce la serata.

Don Giusppe Ruppi, presidente del DBLAB, presenta poi tutta l’attività che in questi cinque anni di vita il Laboratorio,nato il 19 febbraio 2015 per impulso dell’allora ispettore don Pasquale Cristiani, ha realizzato, incoraggiato e sostenuto dall’attuale ispettore don Angelo Santorsola. L’elenco sarebbe lunghissimo e pertanto ci limitiamo a menzionare solo alcune delle iniziative che si sono consolidate nel corso degli anni: I Salotti letterari, i Caffè filosofici, l’Agorà sociale, un Convegno e due Seminari sociopolitici, Workshop ed eventi finalizzati alla formazione di psicologi, psicoterapeuti, educatori, pedagogisti, un Laboratorio di scrittura creativa e, nel settore Editoria, pubblicazione di libri e della Rivista semestrale DBLAB News, al suo secondo anno di vita.

Quasi a sottolineare quanto forte e tenace possa essere il peso della cultura nella lotta contro la barbarie, quanto efficace possa essere la sua azione nel far riemergere dagli abissi dell’abbrutimento l’umanità calpestata e oltraggiata, è stato presentato durante la serata un libro emblematico di questa funzione rigeneratrice della cultura: Anne-in-quanto-tale Anne Frank. Una traccia di saggezza. Breve profilo etico-religioso, di Massimiliano DE LUCA, sacerdote salesiano, licenziato in Teologia dogmatica presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma e dottorando in Teologia Ecumenico-patristica presso l’ITE della Facoltà pugliese (Bari).

L’autore ci presenta un ritratto inedito di Anne Frank, che trasforma nel nostro immaginario una figura forse un po’ idealizzata, circondata da un’aura di inattingibile sacralità, che la confina in un mondo lontano dalla nostra esperienza, in una giovane donna vicina a noi, alle nuove generazioni, che vive la sua adolescenza all’insegna della “contraddizione”. Lei stessa, in una lunga lettera d’introspezione che conclude il suo “Diario”, si definisce una “contraddizione ambulante”. Contraddizione che l’autore coglie nella descrizione fisica della ragazza sbocciata a quindici anni in tutta la sua bellezza: «Gli occhi ora lucenti di vita ora riflessivi. Le labbra ora aperte in un coinvolgente sorriso ora serrate in un piglio di acuta serietà». Quasi ci incute soggezione questa giovane dalla «insospettabile maturità artistica e spirituale esplosa di colpo, in modo prepotente, come era [lei]…nella sua tagliente ironia e insolente sfacciataggine».

Come è possibile che la malvagità soffochi una umanità così vitale, esuberante, prorompente?

La vicenda di Anne raccontata nelle pagine del suo “Diario” è un monito per i nostri giovani: per l’autore, salesiano di don Bosco, questa è «certamente una priorità…raggiungere il più possibile un pubblico giovanile, nella certezza che Anne possa rappresentare per i giovani di ogni generazione un confronto avvincente, ma anche molto esigente, data la profondità dei suoi pensieri e delle sue emozioni».

«La fede di Anne poi interroga il mondo giovanile su tematiche attuali, la bellezza e la cura del creato, l’importanza fondamentale di una cultura personale e sociale, il valore e la cura imprescindibile dei sentimenti, l’entusiasmo fresco e spregiudicato di chi vuole costruire un mondo migliore…».

Nell’imminenza della Quaresima è stata preannunciata la presentazione del nuovo libro di Giovanni CHIFARI – Giuseppe RUPPI, La celebrazione di Cristo. Quaresima e Pasqua. La Parola letta e meditata nella liturgia della Chiesa, che, aggiungendosi a quello pubblicato per i periodi di Avvento e Natale, offre un efficace sussidio per vivere autenticamente e profondamente questi momenti forti dell’anno liturgico.

 

Filomena Di Tommaso

 

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